Social media: e se apparisse il tasto ‘calci in culo’?


Immaginati la scena: sei seduto all’esterno di un bar con un tuo amico e stai parlando spensieratamente del Governo ladro, per dirne una. Di punto in bianco, dal nulla, spunta fuori un tipo non meglio identificabile se non per la sua faccia che non conosci (o forse conosci di vista, non ne sei sicuro) che si intromette nella conversazione e inizia a dire che quello che stai dicendo è una stupidaggine.

Oppure, prova a immaginarti a passeggio in piazza, con gli auricolari dello smartphone incastrati nelle orecchie, che stai disquisendo amorevolmente sulla paternità dell’Hypnerotomachia Poliphili (per dirne un’altra) e, mentre tu sostieni che, verosimilmente, l’autore potrebbe essere un non meglio identificato Francesco Colonna, in contrapposizione al tuo interlocutore che attribuisce l’opera ad Aldo Manuzio, ecco che, da dietro le tue spalle, fa capolino un tipo che non conosci e che ti dice: «Vergogna, servo del potere! L’autore è Lorenzo de Medici, ma nessuno ha il coraggio di dirlo! SVEGLIAAAAAAAAA!!! È tutto un complotto ordito dalla lobby degli accademici per mistificare la realtà. Sei il solito servo. Tutti a casa, dovete andare!»

Se non riesci a immedesimarti in uno di questi due contesti, creati tu una cornice che sia il più vicino possibile al tuo stile di vita e inseriscici un disturbatore alla Paolini che si intromette nelle tue chiacchiere, ti contraddice e, magari, ti offende pure.

Ecco, adesso rifletti su questo aspetto: quante volte ti è capitato nella vita reale?

Non so a te, ma a me non è capitato mai.

Quante volte hai interrotto la conversazione di qualcuno che non conosci, per contraddirlo, offenderlo e dire la tua opinione senza che alcuno te l’abbia chiesta?

Ipotizzo che tu non l’abbia mai fatto e che non l’abbia per due ragioni:

  • educazione
  • paura di prenderti un calcio in culo

E, allora, a questo punto la mia domanda è: perché allora mi rompi il cazzo sui social? Perché ti intrometti in qualunque discorso leggi e, soprattutto, perché lo fai con saccenteria, volgarità e maleducazione?

Ok il confronto (anche se, onestamente, anche #sticazzi – tanto mica sto parlando con te), ok la libertà di opinione (anche se, va be’, chi t’ha chiesto niente), ok tutto quello che ti pare; ma sono sicuro che se i social implementassero un tasto per spedire un calcio in culo a chi rompe le palle, ci penseresti due volte prima di straparlare a vanvera.

Altro che tasto ‘dislike’ o ‘modifica tweet’: un bel tasto ‘kick ass’, ci vorrebbe – altroché!

In alternativa propongo il pulsante ‘canadair di merda’ (ti lascio immaginare la sua funzione).

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