Ok, dov’è la fregatura?

fregature sul web

Siamo diventati così suggestionabili, sul web, che spesso corriamo il rischio di trasformarci in tanti Re Mida del web marketing al contrario e trasformiamo l’oro in ciarpame. Tutto ciò mi rattrista.

Ormai, per promuovere (o anche solo comunicare) qualcosa online usiamo tutti gli stessi trucchi:

ATTENZIONE: queste soluzioni non sono sbagliate in assoluto, ma sono sbagliate se fatte alla cieca, ripetutamente, pedissequamente e in maniera poco intelligente, poco onesta e poco empatica.

Il problema è che le utilizziamo (quasi) tutti così. E questo sortisce l’effetto contrario: porta le persone a chiedersi “Ok, dov’è la fregatura?”.

Non lo sto supponendo, sia chiaro; l’ho capito con l’esperienza. Tante persone (anche tra i miei clienti) mi hanno confessato di essere stufi di un certo tipo di comunicazione sul web e, soprattutto sui social (anche se poi le vedo usarla per promuovere e diffondere i loro prodotti e i loro messaggi – ma va be’, questo fa parte delle incongruenze umane. Per la serie: Non Comprerei Mai Da Un Venditore Come Me).

Questi trucchi, ormai stantii e abusati, ci mettono sullo stesso piano dei venditori di fumo, anche se noi vendiamo un bell’arrosto succulento.

Dobbiamo essere in grado di dare forma, senso e sostanza a idee e pagine informi, insulse ed ectoplasmatiche, ovvero: trasformare la fuffa in valore.

È questa la pubblicità migliore che possiamo proporre alle persone. È questo il miglior modo per comunicare i nostri valori e quelli della nostra azienda, senza che le persone diffidino delle nostre buone intenzioni.


[Photo by Nikita Kachanovsky on Unsplash (detail)]

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