Pensa prima a dove vuoi andare – e poi a come arrivarci

È una scena che si ripete spesso, più spesso di quanto sia ragionevolmente sensato immaginare:

GODOT DI TURNO: «Ho bisogno di nuovi testi per il mio sito web

IO: «Va bene, qual è il tuo obiettivo?»

GODOT DI TURNO: «…»

IO: «Cosa ti aspetti da questi testi? Cosa vuoi che provino le persone quando li leggono?»

GODOT DI TURNO: «…»

IO: «Qual è lo scopo del tuo sito?»

GODOT DI TURNO: «…»

IO: «Va bene, ho capito. Facciamo così: ti mando un brief con una serie di domande così mi faccio un’idea del tipo di testi di cui hai bisogno, ok?»

GODOT DI TURNO: «No, no. Mica c’ho tempo di stare a leggere e rispondere. Non possiamo fare a voce?»

IO: «Lo stiamo facendo.»

GODOT DI TURNO: «…»

IO: «…»

GODOT DI TURNO: «Guarda, ma io non è che voglio chissà cosa, voglio solo migliorare quello che c’è scritto.»

IO: «Migliorarlo per cosa?»

GODOT DI TURNO: «Perché così non mi piace più.»

IO: «…»

GODOT DI TURNO: «Fai tu, pensaci tu. Sei tu il professionista, no? Sennò me lo facevo da solo…»

IO: «…»

GODOT DI TURNO: «Ok?»

IO: «…»

Morale della favola: pensa prima a dove vuoi andare e poi a come arrivarci – altrimenti vai avanti “a cazzo di cane” (cit.).


Photo by Dino Reichmuth on Unsplash

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