Buoni propositi per il 2021

Imparare una lingua straniera; tornare a leggere almeno un libro al mese; scrivere, ma non per lavoro; circondarmi di persone buone e fare tabula rasa delle altre; smettere di essere invisibile, accondiscendente, gentile, pacato e compagnia bella; entrare a gamba tesa e mostrare i muscoli; essere un buon papà; aumentare il fatturato; pubblicare un romanzo ergodico; alzare la voce quando serve; lavorare solo sei ore al giorno e aumentare la produttività;  perdere i dieci chili lasciati in eredità dal lockdown; imparare a dire no; mettere in scena una sceneggiatura; fare un corso di fotografia; acquisire manualità nei piccoli lavoretti di casa ed evitare di far saltar in aria tutto quando cambio una lampadina; tornare a praticare Daito Ryu; essere un buon marito; portare Francesca e Damiano in vacanza; prendere il sole; passeggiare; guardare meno TV, meno PC, meno smartphone; ciarlare meno e parlare di più; cambiare il mondo, o almeno le piccole realtà sbagliate che mi stanno intorno; comprare una bici elettrica; pedalare; fare escursioni in montagna; uscire di più; battermi per quello che reputo giusto; bere almeno due litri d’acqua al giorno; ascoltare più musica; imparare a suonare l’armonica a bocca; studiare i viaggi nel tempo, i loop temporali, i wormhole, il principio di autoconsistenza et similia; approcciare la sociologia e l’antropologia applicate alla produzione dei testi scritti; approfondire l’ipertestualità; ridere di più.

In una parola: sopravvivere.

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