Leggere è un atto fisico e se ne frega della differenza tra rilegatura e brossura

differenza tra libro rilegato e libro in brossura

Chi se ne frega della differenza tra un libro rilegato e un libro in brossura. È roba da feticisti. Il valore di un libro è altrove.

Uno dei settori in cui vige uno sfrenato feticismo, oltre al comparto pornografico, è quello librario. Ma, attenzione, non mi riferisco all’intera filiera editore-distributore-libreria-lettore, bensì solo all’ultimo anello della catena: il lettore, appunto.

Il lettore, nel novanta percento dei casi è un feticista di dimensioni cosmiche. È un feticista, un conservatore e un intollerante. Mi verrebbe quasi da dire che spesso il lettore è una brutta persona, ma la sparerei troppo grossa e generalizzerei in maniera eccessiva. Ad ogni modo, questo posso dirlo senza remore, il lettore è senz’altro un feticista.

>_Il lettore è un feticista e ora ti spiego perché

Prendi un lettore incallito, il più incallito che conosci, e mettigli davanti un e-book. Se non sarà colto da un attacco apoplettico immediato, stai pur certo che ti dirà qualcosa del tipo «Ah, no, no. Io gli e-book non li leggo. I libri in e-book non li considero neanche dei libri». E motiverà questa affermazione parlandoti del profumo della carta, della sensazione che trasmette la matericità della pagina, del fascino che ti dà tenere in mano un ‘libro vero’ e bla bla bla.

Con un po’ di impertinenza e di cinismo, mi verrebbe da dire che sono le stesse motivazioni che ti portano a preferire la carta igienica a delle foglie di banano, ma lasciamo perdere.

Per non parlare di quei lettori che leggono solo libri rilegati, con tanto di sovraccoperta, «Perché, sai, ok la brossura, ma vuoi mettere il fascino di un libro rilegato?».

Ma poi, qual è tutta ‘sta gran differenza tra un libro rilegato e un libro in brossura?

Provo a spiegarlo nel paragrafo successivo.

>_Differenza tra un libro rilegato e un libro in brossura

Partiamo con il dire che per i lettori feticisti un ‘libro vero’ è sempre e solo rilegato. La brossura è letteratura da due soldi. Sì, ho detto ‘letteratura da due soldi’. Così capisci il livello di disagio. Nella scala di valori, uno stesso libro, tipo, che ne so, Il nome della rosa di Umberto Eco, cambia la sua qualità in base al formato:

LibroFormatoValore
Il nome della rosaFeticista10
Il nome della rosaBrossura5
Il nome della rosaE-book0

Detto ciò, entriamo nel vivo della questione e vediamo ‘sta benedetta differenza tra un libro rilegato e un libro in brossura.

Brossura

La brossura consiste in una semplice copertina di carta o cartoncino, fissata al dorso dei fogli (raccolti in fascicoli da otto, dodici, sedici, ventiquattro, trentadue pagine), rifilando poi sui tre lati.

Praticamente è il tipo di rilegatura che trovi su tutti i libri con copertina morbida. Può essere di tre tipi:

  • Brossura fresata (o a colla): prima dell’incollatura le segnature vengono tagliate con una fresa anche dal lato della piega. È un tipo di fattura molto rapida ed economica;
  • Brossura a filo refe: le segnature vengono cucite tra di loro alla piega con un filo di cotone, lino, canapa o sintetico e poi incollate al dorso. È una fattura più elaborata, ma resiste molto di più all’apertura continua del libro;
  • Brossura a punto metallico: l’unico fascicolo è tenuto insieme alla copertina con una o due graffette lungo la piega. Il punto metallico ormai si usa esclusivamente per opuscoli e cataloghi di poche pagine.

Rilegatura

La rilegatura È considerata il non plus ultra delle lavorazioni editoriali (come se la brossura non fosse anch’essa una rilegatura – ma va be’). Più o meno fino agli anni Cinquanta veniva eseguita a mano, ma con il tempo, e per fortuna, ha prevalso la tecnologia e il procedimento si è meccanizzato. I fogli vengono legati con filo su copertina rigida o di pelle ed è previsto l’inserimento di uno o più segnalibri, sempre di filo.

Si tratta di un procedimento che dona maggior prestigio estetico al libro, maggiore consistenza e maggiore rigidità. Forse è per questo che i lettori feticisti lo considerano questi libri ‘maggiori’ degli altri.

>_Leggere è un atto fisico

Ora, al di là di tutto, è indubbio che i libri rilegati, con copertina rigida, sovraccoperta e segnalibro sono più belli. Ma basta questo per sminuire il valore di un libro?

I libri rilegati con copertina rigida sono quasi indistruttibili, è vero. Ma prevedono un approccio vecchio alla lettura: puoi leggerli solo a casa o in biblioteca, perché sono voluminosi e pesanti.

Vuoi mettere la goduria di poter portare sempre con te il libro che stai leggendo? È per questo che le case editrici si sono buttate sui formati tascabili (realizzati sempre in brossura – fresata o a filo refe), più economici, leggeri e maneggevoli.

Dico sempre che l’estetica gioca un ruolo fondamentale nella scelta di un libro, ma anche la portabilità è importante. Esistono belle edizioni di libri in formato tascabile e in brossura.

Se ti focalizzi solo sull’estetica del libro, diventi sempre più un collezionista e meno un lettore. La lettura, a mio modo di vedere, è un qualcosa di cui devi poter godere sempre, in tutte le condizioni e nel modo più confacente a te. Non ho mai capito quei lettori che stanno attenti a non sgualcire i libri. Io non ci sono mai riuscito, perché i libri vanno vissuti e vanno combattuti. Leggere è un atto fisico, non solo mentale.

Se vuoi capire una persona, guarda i suoi libri: non i titoli, ma il loro stato, il tipo di edizione, i graffi, le orecchie, le sgualciture. Il modo in cui una persona vive i libri rivela molto sul suo modo di essere.

That’s it!


[In cover photo by Aaron Burden on Unsplash]

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