Storia miniMA #6

Abitava in un raffinato quartiere borghese, al cui interno spiccava un’imponente costruzione che una volta aveva ospitato un’illustre famiglia di signorotti locali – e sul cui pavimento riecheggiavano ancora i passi dell’immortalità, degli scribacchini di palazzo e delle migliori prostitute di quelle terre. Era come se l’intero quartiere, nel tempo, fosse stato costruito attorno a quella casa, alla sua casa, per esaltarne e celebrarne la bellezza, perennemente accoltellata dai riverberi del sole che s’insinuavano tra i rami degli alberi ai lati del viale, dando vita a un perpetuo gioco di luce che faceva invidia a tutto il paese.

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