Per trovare l’ispirazione, devi imparare a stanarla

trovare l'ispirazione

Non sperare di trovare l’ispirazione rimanendo a fissare il monitor del pc o la pagina bianca di un foglio: l’ispirazione devi stanarla con pazienza e perseveranza.

In un precedente articolo, sempre qui sul blog, ho detto che lo scrittore è una bomba che deve esplodere fuochi d’artificio, perché deve essere in grado di «prendere tutto il mondo nella sua contemporaneità e lasciarlo esplodere in uno spettacolo pirotecnico di carta e inchiostro. Perché sì, lo scrittore è una bomba che deve esplodere. Ma solo i buoni scrittori sanno ricavare fuochi d’artificio da ogni deflagrazione».

Fuor di metafora: per iniziare a scrivere devi trovare l’ispirazione e, per farlo, hai bisogno di stimoli esterni che la inneschino. Una volta accesa la miccia, il resto vien da sé – o quasi.

Ormai non conto più le volte in cui mi sono messo davanti al foglio digitale bianco di qualche programma di video scrittura in attesa che arrivasse l’ispirazione a guidare le dita e a trasformare i ticchettii in parole, frasi e narrazioni.

Alla fine ho imparato che, in queste situazioni, è meglio desistere e lasciar perdere: vuol dire che non c’è stato l’innesco giusto per la deflagrazione. Non resta altro da fare che andare alla ricerca del combustibile più adatto allo scopo.

Col tempo ho imparato ad andare a caccia dell’ispirazione, proprio come si farebbe con una lepre o un cerbiatto: mi apposto in un angolo e guardo tutto quello che mi circonda, mi muovo con cautela, rifletto, cerco di non ti farmi ingannare da ogni minimo movimento di fronda. Paziento. E, nel momento migliore, zac!, acchiappo la preda.

Sì, perché l’ispirazione te la devi andare a cercare: devi uscire in strada, leggere, guardare, vivere e imparare a riconoscere il momento giusto in cui l’ispirazione si sta mostrando – dura appena un secondo, per questo devi fare attenzione, altrimenti l’hai persa per sempre. E devi cercarne un’altra.

Poi, una volta che l’hai trovata, devi imprimerla da qualche parte con degli appunti. Gli appunti sono fondamentali. Non pensare di metterti subito a scrivere sotto l’influsso dell’ispirazione, il risultato rischierebbe di essere una schifezza.

Prendi appunti e asseconda il flusso creativo – ma non cedergli! Trasforma il flusso in un processo creativo, rielabora tutto il materiale che l’ispirazione ti ha regalato e butta le basi per la tua nuova creazione (qualunque cosa sia: un romanzo, un racconto, un articolo, un body copy, un claim – non fa differenza).

Ricorda: si è scrittori soprattutto in fase di progettazione. Altrimenti saremo solo creativi – e la creatività fine a sé stessa dopo un po’ annoia.

That’s it!

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