Vendere dove gli altri comprano

vendere online

Quando voglio comprare un libro, vado in libreria – sia essa fisica o digitale – perché è qui che mi aspetto di trovare dei libri in vendita.

Se voglio comprare un chilo di pane, vado in panetteria – perché do per scontato che ci troverò chili di pane da comprare.

Ugualmente, se voglio comprare dei fiori o una pianta, andrò da un fioraio o da un vivaista.

Potrei andare avanti all’infinito, ma ve lo risparmio. La morale è: se voglio comprare qualcosa vado dove posso trovare in vendita quel qualcosa che sto cercando.

Sembrerebbe una riflessione scontata, ma non è così; per lo meno non è così quando si parla di vendere online, visto che sempre più persone, sicuramente spinte dal successo del commercio online al tempo della pandemia, mi chiamano per aiutarle a vendere i loro prodotti sui social (su Instagram soprattutto – qualche volte su Facebook), senza avere intenzione di aprire un e-commerce.

Da pessimo venditore quale sono, la mia prima risposta è sempre: “Lascia perdere!”. La seconda è: “Ragioniamoci”. La terza, di solito, è un po’ più lunga e articolata. Provo a riassumerla.

Non bisogna più focalizzarsi solo sui social per provare a vendere online, ma bisogna trovare il canale più adatto per ogni prodotto.

Chi bazzica i social raramente lo fa per comprare, per cui ogni inserzione pubblicitaria deve, da subito, vincere una doppia resistenza: la prima, classica. della diffidenza; la seconda, fisiologica, del fastidio per l’interruzione.

Se, invece, sto navigando marketplace come Etsy, Ebay, Zalando, Amazon e compagnia bella, vuol dire che so già che comprerò qualcosa, ho già l’intenzione di comprare e, quindi, sono più bendisposto all’acquisto.

Sui social invece no, perché i social sono fatti in primo luogo per comunicare e solo in secondo luogo per (provare) a vendere. I social serviranno sempre e in maniera maggioritaria per fare engagement, per farsi conoscere e provare a creare una community… ma per le vendite rimango perplesso. Attenzione: non sto dicendo che non funzionino; sto dicendo che boh… mah… chissà… forse… si vedrà… sì, ma che sbattimento… sì, ok, ma quanto cosa… e bla bla bla.

Morale della favola: se vuoi vendere online solo attraverso i social, fai prima a chiudere bottega prima ancora di aprirla. Se non vuoi puntare sui marketplace di settore, punta almeno su un tuo e-commerce di proprietà (e allora sì, usa i social per fare l’urlatore da mercato, ma non limitarti a quelli). Altrimenti desisti subito. Per fare soldi servono soldi. Pazienza e soldi. Lavoro e soldi. Visione e soldi.

Poi, certo, ci sono sempre le eccezioni, quelli che fanno milioni di vendite su Facebook e Instagram senza avere un e-commerce e niente (ma che poi, parliamone…). Ci sono sempre i mercati rionali, dove passeggi senza voler comprare nulla e alla fine hai dato fondo a tutti i tuoi risparmi. Ci sono tutti i ragionamenti del caso e le dovute contro-riflessioni, ma…

That’s it!


Photo by Lucrezia Carnelos on Unsplash

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