storia miniMA

Storia miniMA #8

Vista da lì, la città sembrava placida e infinita – come il mare in una notte d’estate, di tanto in tanto attraversato dalla luce di qualche motopeschereccio. In realtà era una città piccola e affollata, dove Miriam si era sentita sempre troppo stretta. Una città che in realtà era un paesone, pieno di mormorii, invidie, …

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Storia miniMA #7

La stanza dei bottoni era situata al terzo piano del grande edificio a forma di disco volante. È lì che il Leader della Terra stava decidendo il da farsi. L’epidemia nera avanzava e, ormai, quasi tutta la popolazione mondiale si era trasformata in esseri con il cervello da ameba. Non c’era cura, non c’era rimedio, …

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Storia miniMA #6

Abitava in un raffinato quartiere borghese, al cui interno spiccava un’imponente costruzione che una volta aveva ospitato un’illustre famiglia di signorotti locali – e sul cui pavimento riecheggiavano ancora i passi dell’immortalità, degli scribacchini di palazzo e delle migliori prostitute di quelle terre. Era come se l’intero quartiere, nel tempo, fosse stato costruito attorno a …

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Storia miniMA #5

Il briefing si era svolto in maniera convulsa, con i due imprenditori che non ne volevano sapere di ascoltare le sue strategie, i suoi prospect, i consigli e i piani d’azione; e si ostinavano a portare avanti il loro carretto sgangherato di parole, teorie e grettitudine. Fu allora, dopo l’ennesimo blablabla, che distese la schiena …

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Storia miniMA #4

La città si compone nella foschia molle di un febbraio umido come una cagna in calore. E mentre il tutto intorno striscia e si insinua, come ovattato, tra i capelli, i vestiti, la lanugine delle orecchie e le crepe delle labbra secche, lei avanzava sul pontile ascoltando il flauto urlato di Ian Anderson dalle cuffie …

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Storia miniMA #3

Il mare si prese tutto, suo marito, i suoi figli, la speranza di vederli tornare a ogni tramonto e la convinzione che le sue preghiere fossero destinate a orecchie misericordiose che le avrebbero accolte. Il mare si prese tutto, tutto quello che ogni mattina le dava la forza di aprire gli occhi e affrontare il …

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Storia miniMA #2

  La serata aveva preso una di quelle pieghe così sgualcite e profonde che sono impossibili da stirare. Poi entrarono in quel pub a metà del centro storico, e trovarono due chitarre che suonavano venti dita contemporaneamente. E più le chitarre suonavano e più le dita davano fiato a quattro polmoni che alimentavano due bocche. …

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Storia miniMA #1

Se ne stava ferma lì, immobile, con le mani sui fianchi e le spalle nude, un po’ impacciata, in posa sul patibolo della vanità, pronta a farsi trapassare dai proiettili di luce di flash e occhi di bue. Era il suo primo shooting fotografico, forse sarebbe stato l’ultimo – o forse il primo di una …

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